Estrace (estradiolo) — Guida dettagliata al farmaco
Questa guida fornisce informazioni generali su Estrace (principio attivo: estradiolo micronizzato). Non sostituisce il parere medico: seguire sempre le indicazioni del medico e del foglio illustrativo del prodotto specifico.
Principio attivo e formulazioni
| Principio attivo | Estradiolo (micronizzato) |
|---|---|
| Formulazioni comuni | Compresse orali (es. 0,5 mg, 1 mg, 2 mg). Esistono anche formulazioni topiche/vaginali (creme, anelli, compresse vaginali) con indicazioni e dosaggi differenti. |
Indicazioni
- Trattamento dei sintomi della carenza estrogenica in donne in menopausa (vampate di calore, secchezza vaginale, atrofia genitourinaria).
- Trattamento della carenza estrogenica dovuta a ipogonadismo, ovariectomia o insufficienza ovarica prematura.
- Prevenzione dell’osteoporosi postmenopausale solo se altri trattamenti non sono adatti.
- Formulazioni vaginali: trattamento locale dell’atrofia vaginale.
Posologia consigliata
| Indicazione | Posologia tipica | Note |
|---|---|---|
| Sintomi vasomotori (menopausa) | 0,5–2 mg al giorno (orale) | Usare la dose efficace più bassa per il minor tempo necessario. |
| Ipogonadismo/insufficienza ovarica | 1–2 mg al giorno (orale), aggiungere progestinico se l’utero è presente | Schema posologico individuale e possibile terapia combinata con progestinico. |
| Atrofia vaginale (terapia locale) | Formulazioni vaginali: dosaggi locali più bassi (seguire il prodotto specifico) | La terapia locale comporta minore esposizione sistemica rispetto alle compresse. |
Importante: se la donna ha ancora l’utero, è necessario associare un progestinico (a cicli o in terapia combinata continua) per prevenire l’iperplasia ed il cancro endometriale.
Modalità di somministrazione
- Assumere le compresse per via orale con un po’ d’acqua, preferibilmente alla stessa ora ogni giorno.
- Non interrompere la terapia improvvisamente senza consultare il medico.
- Per la terapia combinata con progestinico rispettare lo schema prescritto (ciclico o continuo).
Controindicazioni
- Gravidanza accertata o sospetta.
- Carcinoma mammario noto o sospetto sensibile agli estrogeni.
- Sospetta o accertata neoplasia dell’endometrio.
- Sanguinamento vaginale non diagnosticato.
- Storia di trombosi venosa profonda o embolia polmonare, o gravi disturbi tromboembolici attivi.
- Disturbi trombofilici noti (es. deficit di antitrombina, proteina C o S) non controllati.
- Ictus o infarto miocardico recente o rischio elevato di eventi arteriosi.
- Gravi malattie epatiche attive o storia recente di disfunzione epatica.
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Avvertenze e precauzioni
- Valutare anamnesi personale e familiare per cancro al seno, trombosi, malattie cardiovascolari, ipertensione e diabete prima di iniziare la terapia.
- La terapia estrogenica aumenta il rischio di tromboembolismo venoso (TVP/PE), infarto miocardico e ictus, in particolare nelle donne fumatrici e nelle prime 1-2 anni di trattamento.
- Nei portatori di emicrania (soprattutto con aura) aumentato rischio cerebrovascolare: valutare beneficio/rischio.
- Controllare la pressione arteriosa e la funzione epatica periodicamente.
- Se compaiono sanguinamenti vaginali anomali, dolore addominale persistente, ittero, sintomi di trombosi o altri sintomi gravi, sospendere il trattamento e consultare il medico.
- In caso di obesità, immobilizzazione prolungata o interventi chirurgici maggiori, valutare il rischio trombotico e considerare la sospensione temporanea degli estrogeni.
Effetti indesiderati (reazioni avverse)
Gli effetti elencati seguono una classificazione generale; frequenze effettive possono variare.
- Comuni: nausea, mal di testa, tensione/tenderness mammaria, spotting o sanguinamento vaginale, ritenzione idrica, aumento di peso, cambiamenti dell’umore.
- Non comuni: ipertensione, alterazioni cutanee (es. melasma), dolore addominale, dispepsia.
- Rari/seri: tromboembolismo venoso (TVP/embolia polmonare), ictus, infarto miocardico, grave reazioni epatiche (colestasi, tumori epatici rari), aumento del rischio di carcinoma mammario con uso prolungato in alcune circostanze.
- Locali (formulazioni vaginali): irritazione, prurito, secrezione vaginale.
Interazioni farmacologiche
- Enzimi epatici (CYP3A4): inibitori (es. ketoconazolo, ritonavir) possono aumentare i livelli di estradiolo; induttori (es. rifampicina, carbamazepina, fenitoina, fenobarbital, erba di San Giovanni) possono ridurne l’effetto.
- Anticoagulanti orali (warfarin): gli estrogeni possono influenzare l’attività anticoagulante; monitorare INR e aggiustare la dose se necessario.
- Antidiabetici e insulina: gli estrogeni possono alterare il controllo glicemico; monitorare la glicemia e adattare le terapie.
- Statine e altri farmaci metabolizzati dal fegato: potenziale interazione indiretto sulla farmacocinetica; monitorare in base alla situazione clinica.
- Altri farmaci: consultare sempre il medico o il farmacista per possibili interazioni.
Gravidanza e allattamento
- Gravidanza: l’uso di Estrace è controindicato in gravidanza. Se la paziente sospetta o rimane incinta deve interrompere il trattamento e consultare il medico.
- Allattamento: gli estrogeni possono ridurre la produzione di latte materno; l’uso durante l’allattamento è generalmente sconsigliato a meno che non sia strettamente necessario e sotto controllo medico.
Cosa fare in caso di dose dimenticata
- Se si dimentica una dose, assumerla non appena se ne ricorda. Se è quasi l’ora della dose successiva, saltare la dose dimenticata e proseguire con il normale schema.
- Non raddoppiare la dose per compensare quella dimenticata.
Sovradosaggio
- I sintomi di sovradosaggio possono comprendere nausea, vomito, alterazioni del sanguinamento uterino e, nei bambini, segni di pubertà precoce.
- In caso di sospetto sovradosaggio consultare immediatamente un medico o il centro antiveleni locale e seguire le indicazioni.
Monitoraggio e visite di controllo
- Prima di iniziare: esame clinico completo, esame del seno, mammografia secondo età e indicazioni, pap-test e controllo della pressione arteriosa.
- Durante il trattamento: visite periodiche per valutare rapporto rischio/beneficio, controllo della pressione, esami del seno e screening mammografico come da linee guida; valutare parametri metabolici e lipidici se necessario.
- Monitorare la comparsa di sintomi suggestivi di eventi tromboembolici o cardiovascolari.
Conservazione
- Conservare nella confezione originale, a temperatura ambiente secondo le istruzioni del foglio illustrativo (di solito temperatura ambiente controllata).
- Proteggere dall’umidità e dalla luce diretta.
- Mantenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
Segni di allarme — contattare subito il medico o i servizi di emergenza
- Dolore toracico o senso di oppressione, respiro corto o tosse improvvisa.
- Comparsa improvvisa di forte mal di testa, disturbi visivi o difficoltà a parlare (possibile ictus).
- Gonfiore, dolore o arrossamento improvviso a una gamba (possibile trombosi venosa profonda).
- Ittero o dolore addominale persistente (possibili problemi epatici).
- Sanguinamento vaginale abbondante o prolungato, perdita di massa o nodulo al seno.
- Reazione allergica grave: eruzione cutanea estesa, prurito, gonfiore del volto/labbra/gola, difficoltà a respirare.
Note finali importanti
- Utilizzare la dose efficace minima per il minor tempo necessario e rivalutare periodicamente la necessità di continuare la terapia.
- Se si possiede ancora l’utero, è necessario associare un progestinico per ridurre il rischio di iperplasia endometriale e cancro dell’endometrio.
- Consultare sempre il medico prima di iniziare, modificare o interrompere la terapia con Estrace.
- Per informazioni specifiche sulla confezione e sul prodotto in uso leggere il foglio illustrativo incluso nella confezione.







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