Guida al farmaco: Evista (raloxifene)
Questa guida fornisce informazioni generali su Evista (principio attivo: raloxifene). Non sostituisce il parere del medico. Per domande specifiche o se ha condizioni mediche particolari, consulti il suo medico o farmacista.
Che cos’è Evista e a cosa serve
Evista contiene raloxifene, un modulatore selettivo del recettore degli estrogeni (SERM). Agisce come agonista estrogenico su alcune cellule (ad es. osso) e come antagonista su altre (ad es. tessuto mammario).
- Indicazioni principali:
- Prevenzione e trattamento dell’osteoporosi postmenopausale.
- Riduzione del rischio di carcinoma mammario invasivo in donne in postmenopausa ad alto rischio o con osteoporosi.
Meccanismo d’azione
Raloxifene si lega ai recettori degli estrogeni esercitando effetti estrogeno-simili sull’osso (aumenta la densità minerale ossea e riduce il rischio di fratture vertebrali) e bloccando gli effetti estrogenici nel tessuto mammario (riduzione del rischio di carcinoma mammario invasivo).
Posologia e modo di somministrazione
| Popolazione | Dosaggio raccomandato |
|---|---|
| Adulti (donne in postmenopausa) | 60 mg per via orale, una volta al giorno |
| Pazienti pediatrici | Non indicato |
- Assumere la compressa per bocca con un bicchiere d’acqua. Può essere assunto con o senza cibo.
- Non frantumare, non masticare le compresse; deglutire intere.
- Se dimentica una dose, assuma la dose appena se ne ricorda a meno che non sia quasi l’ora della dose successiva: in tal caso salti la dose dimenticata e riprenda il regime abituale. Non raddoppiare la dose per compensare.
Controindicazioni
- Storia di tromboembolia venosa (trombosi venosa profonda o embolia polmonare) attuale o pregressa.
- Storia di ictus ischemico o se persistono condizioni predisponenti a tromboembolismo.
- Gravidanza e allattamento (raloxifene è controindicato).
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Avvertenze e precauzioni
- Rischio di trombosi venosa: raloxifene aumenta il rischio di trombosi venosa profonda e embolia polmonare. Evitare in donne con fattori di rischio elevato o usare con estrema cautela. Interrompere il trattamento in caso di immobilizzazione prolungata, intervento chirurgico maggiore o se si sospetta trombosi.
- Ictus: potrebbe aumentare il rischio di ictus fatale in donne con coronaropatia documentata; valutare il rapporto rischio/beneficio.
- Monitorare segni e sintomi di tromboembolia (dolore o gonfiore improvviso a una gamba, dolore toracico, difficoltà respiratorie) e interrompere il farmaco e cercare assistenza medica immediata in caso di sospetto.
- Uso in pazienti con compromissione epatica: usare con cautela; considerare monitoraggio della funzione epatica.
- Se è in terapia con terapia ormonale sostitutiva o altri SERMs, discutere con il medico prima di iniziare o cambiare il trattamento.
Effetti indesiderati comuni e rilevanti
| Frequenza | Effetti indesiderati |
|---|---|
| Molto comuni/comuni | Vampate di calore, crampi alle gambe, edema periferico, dolori muscolari e articolari, aumento di peso, sintomi gastrointestinali minori (nausea, dispepsia) |
| Rari/seri | Tromboembolismo venoso (trombosi venosa profonda, embolia polmonare), ictus, reazioni allergiche gravi (angioedema, eruzioni cutanee estese) |
| Altri | Sanguinamenti vaginali o secrezione vaginale, aumento degli enzimi epatici |
Interazioni farmacologiche
- Resine sequestranti degli acidi biliari (es. colestiramina, colestipolo): possono ridurre l’assorbimento di raloxifene; somministrare raloxifene almeno 1–2 ore prima o 4–6 ore dopo la resina.
- Anticoagulanti orali (es. warfarin): può esserci un effetto sulla coagulazione; monitorare l’INR e regolare il dosaggio se necessario.
- Altri SERMs o terapia estrogenica: consultare il medico prima dell’uso concomitante; gli effetti possono essere complessi e richiedere valutazione clinica.
- Raloxifene è soggetto a coniugazione (glucuronidazione) ed enteroepatica; interazioni farmacocinetiche con induttori/enhancer di queste vie sono possibili ma di significato clinico variabile. Segnalare sempre tutti i farmaci in uso al medico.
Uso in gravidanza e allattamento
- Controindicato in gravidanza. Le donne in età fertile devono usare adeguati metodi contraccettivi durante il trattamento se necessario.
- Non usare durante l’allattamento: si sconsiglia l’uso perché non esistono dati adeguati sulla sicurezza per il neonato.
Sovradosaggio
- Non esiste un antidoto specifico. In caso di sovradosaggio, contattare immediatamente il centro antiveleni o il pronto soccorso.
- Il trattamento è di supporto e sintomatico: monitorare segni vitali, funzione cardiopolmonare e degli organi, e trattare eventuali complicanze (p.es. trombosi) secondo necessità.
Conservazione
- Conservare a temperatura ambiente, al riparo dall’umidità e dalla luce diretta.
- Tenere fuori dalla portata dei bambini.
- Non usare dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.
Monitoraggio clinico
- Valutazione della densità minerale ossea (DEXA) a intervalli appropriati per monitorare l’efficacia nel trattamento dell’osteoporosi.
- Valutazione periodica per segni/sintomi di tromboembolia.
- Controllo ematico se in terapia con anticoagulanti orali (monitorare INR).
- Valutazione della funzione epatica in pazienti con sospetta compromissione epatica.
Consigli per il paziente
- Prenda Evista seguendo le istruzioni del medico: 1 compressa da 60 mg una volta al giorno salvo diversa indicazione.
- Non interrompa il trattamento senza consultare il medico, anche se si sente meglio; la protezione dell’osso richiede terapia continuativa secondo prescrizione.
- Riconoscere e riferire immediatamente segni di trombosi (gonfiore doloroso a una gamba, dolore toracico, difficoltà respiratorie) o segni di ictus (mal di testa improvviso, perdita di forza o sensibilità, difficoltà nel parlare, problemi visivi).
- Informi il medico in caso di gravidanza potenziale, pianificata o accertata, o se sta allattando.
- Comunichi al medico tutti i farmaci, vitamine ed integratori che assume, comprese preparazioni a base di erbe.
- Mantenere uno stile di vita che favorisca la salute dell’osso: dieta adeguata in calcio e vitamina D, attività fisica regolare e evitare fumo e consumo eccessivo di alcol.
- Effettuare controlli regolari del seno come raccomandati (autoesame, visite e mammografie secondo programma). Raloxifene riduce il rischio di carcinoma mammario invasivo ma non elimina completamente quel rischio.
Domande frequenti
- Posso prendere Evista insieme alla terapia sostitutiva ormonale? Parli con il medico: l’uso concomitante richiede una valutazione individuale, non è di routine raccomandato.
- Quando iniziano a notarsi i benefici sull’osso? Miglioramenti della densità ossea possono apparire dopo mesi di trattamento; la riduzione del rischio di fratture vertebrali è stata dimostrata in studi clinici dopo periodi di trattamento continuativo.
- Devo evitare viaggi lunghi o immobilità durante il trattamento? Non è necessario evitarli, ma sia il medico sia il paziente devono considerare il rischio aumentato di trombosi con immobilità prolungata; in caso di immobilità prevedere misure preventive o valutazione medica.
Se ha dubbi o osserva effetti indesiderati, contatti il medico o il farmacista. In caso di emergenza, rivolgersi al pronto soccorso.








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