Guida al farmaco: Avodart (dutasteride)
| Nome commerciale | Avodart |
|---|---|
| Principio attivo | Dutasteride |
| Classe farmacologica | Inibitore della 5α-reduttasi (tipo 1 e 2) |
| Indicazione principale | Ipertrofia prostatica benigna (IPB) sintomatica e prevenzione della ritenzione urinaria e della necessità di intervento chirurgico a lungo termine |
| Formulazione | Capsule molli da 0,5 mg |
| Posologia usuale | 0,5 mg una volta al giorno, per via orale, con o senza cibo |
Meccanismo d’azione
La dutasteride inibisce entrambe le isoforme della 5α‑reduttasi (tipo 1 e 2), enzima che converte il testosterone in diidrotestosterone (DHT). Riducendo i livelli di DHT si riduce il volume della prostata e si migliorano i sintomi urinari legati all’IPB.
Prima di iniziare
- Consultare il medico se presente storia di allergia alla dutasteride o ad altri componenti della capsula.
- Effettuare valutazione iniziale: storia clinica, esame obiettivo (DRE) e PSA basale prima di iniziare il trattamento.
- Informare il medico in caso di malattia epatica (la dutasteride è metabolizzata dal fegato).
- Non indicato per donne e bambini. Le donne in gravidanza o in età fertile non devono assumere il farmaco e non devono maneggiare capsule rotte o schiacciate.
Come assumere
- Assumere 0,5 mg (1 capsula) una volta al giorno, alla stessa ora preferibilmente.
- Le capsule vanno ingerite intere; non schiacciare, aprire o masticare la capsula.
- Può essere assunto con o senza cibo.
- Non interrompere improvvisamente il trattamento senza consultare il medico; i benefici spesso richiedono alcuni mesi per manifestarsi (3–6 mesi o più).
Effetti attesi e tempi d’azione
- Miglioramento dei sintomi urinari: può richiedere diversi mesi (spesso 3–6 mesi, talvolta fino a 12 mesi) per osservare un effetto clinicamente significativo.
- Riduzione del PSA: la dutasteride riduce i livelli di PSA (fino a circa il 50% in molti pazienti). Per interpretare correttamente l’PSA mentre si assume dutasteride è necessario tener conto di questa diminuzione (consultare il medico per il valore corretto da considerare).
Effetti indesiderati comuni
| Frequenza | Esempi |
|---|---|
| Comuni | Diminuzione della libido, disfunzione erettile, disturbi dell’eiaculazione (diminuzione del volume eiaculatorio) |
| Rari | Ginecomastia, dolore o fastidio testicolare |
| Molto rari | Reazioni allergiche gravi (eruzione cutanea, prurito, gonfiore), depressione |
Avvertenze e precauzioni
- Non somministrare a donne o bambini. Le donne in gravidanza non devono maneggiare capsule rotte o schiacciate: il contatto con il contenuto può causare anomalie nei genitali esterni del feto maschile.
- Il trattamento può mascherare l’incremento del PSA; prima e durante il trattamento è necessario monitorare PSA e valutare la storia clinica. Se il PSA aumenta mentre si assume dutasteride o se sono presenti altri segni sospetti, indagare per possibile carcinoma prostatico.
- Esiste evidenza che gli inibitori della 5α‑reduttasi possono aumentare la frequenza di tumori prostatici di alto grado in alcuni studi: discutere con il medico i rischi e benefici.
- Usare con cautela in pazienti con compromissione epatica; la dose non è consigliata in caso di insufficienza epatica grave.
- Se compare dolore al seno, secrezione mammaria, nodulo o aumento del volume del seno, contattare il medico immediatamente.
Interazioni farmacologiche
- CYP3A4: inibitori forti del CYP3A4 (es. eritromicina, ketoconazolo, ritonavir) possono aumentare i livelli di dutasteride; gli induttori del CYP3A4 possono ridurne l’effetto. Informare il medico su tutti i farmaci assunti.
- Alfa-bloccanti (es. tamsulosina): usati frequentemente in combinazione per l’IPB; la combinazione può migliorare i sintomi ma valutare la necessità clinica e la tollerabilità.
- Non sono state identificate interazioni clinicamente rilevanti con anticoagulanti orali in modo consistente, ma è buona pratica monitorare in caso di co-somministrazione.
Controindicazioni
- Ipersensibilità nota alla dutasteride o a uno qualsiasi degli eccipienti.
- Donne in gravidanza o in età fertile e bambini.
Gravidanza e allattamento
- Dutasteride è teratogeno per il feto maschile. Le donne incinte non devono assumere né maneggiare capsule rotte o schiacciate.
- Non è indicato per le donne; non vi sono dati di sicurezza per l’allattamento, pertanto non usare nelle donne che allattano.
Donazione di sangue
- Gli uomini in trattamento con dutasteride non devono donare sangue fino ad almeno 6 mesi dopo l’ultima dose, per evitare l’esposizione del sangue a donne in gravidanza.
Monitoraggio clinico
- PSA basale e periodico (seguire le indicazioni del medico). Tenere presente che i valori di PSA saranno influenzati dal farmaco.
- Esame obiettivo della prostata (DRE) e monitoraggio dei sintomi urinari.
- Valutazione di effetti collaterali sessuali o cambiamenti dell’umore.
- Controllo della funzionalità epatica se clinicamente indicato.
Che fare in caso di dose dimenticata
- Se si dimentica una dose, assumerla appena ci si ricorda, salvo che manchi poco alla dose successiva: non raddoppiare la dose per compensare.
Gestione dell’overdose
- In caso di sovradosaggio consultare immediatamente un medico o un centro antiveleni. Il trattamento è di supporto e sintomatico; considerare lavanda gastrica o carbone attivo se l’ingestione è recente e indicata.
Conservazione
- Conservare a temperatura ambiente, al riparo dall’umidità e dalla luce, nella confezione originale.
- Tenere fuori dalla portata dei bambini.
- Non utilizzare se la capsula è rotta o danneggiata.
Consigli per il paziente
- Prendere la capsula intera, alla stessa ora ogni giorno.
- Non schiacciare o aprire le capsule: evitare il contatto con il contenuto, specialmente per le donne in gravidanza o in età fertile.
- Informare il medico in caso di comparsa di effetti sessuali indesiderati, dolore al seno, cambiamenti dell’umore o altri sintomi sospetti.
- Informare sempre il medico e l’odontoiatra dell’assunzione di dutasteride prima di eventuali procedure o terapie.
- Ricordare che gli effetti terapeutici possono richiedere mesi; discutere con il medico sui tempi di valutazione della risposta.
Domande frequenti (FAQ)
- Quanto tempo ci vuole per vedere i benefici?
- Spesso 3–6 mesi, talvolta fino a 12 mesi per il pieno effetto.
- Posso interrompere il farmaco quando voglio?
- Meglio parlarne con il medico: l’interruzione può ridurre i benefici e i sintomi possono tornare.
- Dutasteride causa infertilità?
- La dutasteride può influenzare la funzione sessuale (desiderio, erezione, eiaculazione) in alcuni uomini; discutere eventuali preoccupazioni sulla fertilità con il medico.
Nota finale: Questa guida è informativa e non sostituisce il parere del medico. Per domande specifiche, effetti indesiderati o decisioni terapeutiche rivolgersi al proprio medico o al farmacista.









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