Guida al farmaco: Zofran (ondansetron)
Questa guida fornisce informazioni generali su Zofran (principio attivo: ondansetron). Non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Seguire sempre le indicazioni del medico e leggere il foglio illustrativo fornito con il medicinale.
Informazioni generali
| Principio attivo | Ondansetron |
|---|---|
| Classe farmacologica | Antiemetico, antagonista selettivo dei recettori 5-HT3 della serotonina |
| Indicazioni comuni | Prevenzione e trattamento della nausea e del vomito associati a chemioterapia e radioterapia; prevenzione e trattamento della nausea e vomito postoperatori (PONV). |
| Forme farmaceutiche | Compresse orali, compresse orodispersibili (ODT), soluzione orale, soluzione iniettabile (IV/IM). |
Meccanismo d’azione
L’ondansetron blocca selettivamente i recettori 5-HT3 della serotonina sia a livello centrale sia periferico (nello stomaco e nell’intestino), riducendo lo stimolo emetico.
Posologia ed uso (informazioni generali)
La posologia varia in base all’indicazione, all’età del paziente, alla via di somministrazione e alla funzione epatica. Le seguenti sono indicazioni di massima; seguire sempre la prescrizione medica.
| Indicazione | Uso/posologia tipica (adulti) |
|---|---|
| Prevenzione della nausea/vomito da chemioterapia | Compresse ORALI: 8 mg circa 30 minuti prima della chemioterapia; può seguire 8 mg dopo 8 ore e successivamente ogni 12 ore per 1–2 giorni in base alla prescrizione. In alternativa, dose singola orale di 8 mg o dose endovenosa a giudizio del medico. |
| Prevenzione della nausea/vomito da radioterapia | 8 mg per via orale prima della radioterapia, ripetizioni secondo necessità e prescrizione. |
| Prevenzione/trattamento del vomito postoperatorio (PONV) | 4 mg per via endovenosa o intramuscolare prima o alla fine dell’intervento (posologia tipica); compresse orodispersibili se indicato. |
Nota pediatrica: nei bambini la posologia è basata sul peso corporeo e deve essere stabilita dal pediatra. Non somministrare a bambini senza indicazione medica.
Aggiustamento in insufficienza epatica: è spesso raccomandata una riduzione della dose; consultare il medico.
Modalità di somministrazione
- Compresse normali: deglutire con acqua.
- Compresse orodispersibili (ODT): posizionare sulla lingua e lasciare che si dissolvano; non masticare se non indicato dal foglio illustrativo.
- Soluzione orale: misurare la dose con il misurino o siringa fornita e bere direttamente.
- Endovenosa (IV): somministrazione lenta come da prescrizione (evitare somministrazione rapida). In genere somministrare lentamente e monitorare il paziente.
- Intramuscolo (IM): somministrare come indicato dal personale sanitario.
Controindicazioni
- Ipersensibilità nota all’ondansetron o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Associazione con apomorfina (rischio di sincope e ipotensione). Evitare somministrazione concomitante.
Avvertenze e precauzioni
- Allerta per prolungamento dell’intervallo QT: usare con cautela in pazienti con patologie cardiache, alterazioni elettrolitiche (ipokaliemia, ipomagnesiemia), uso concomitante di altri farmaci che prolungano il QT o con storia di sindrome del QT lungo.
- Rischio di sindrome serotoninergica quando usato con altri farmaci serotoninergici (SSRI, SNRI, tramadolo, linezolid, MAO-inibitori, ecc.). Segnalare immediatamente confusioni, agitazione, febbre, rigidità muscolare, tremori o diarrea.
- In pazienti con insufficienza epatica grave può essere necessario ridurre la dose.
- Monitorare ECG ed elettroliti in pazienti a rischio di aritmie.
- Segnalare reazioni allergiche o di ipersensibilità (es. eruzione cutanea, edema, difficoltà respiratoria).
Effetti indesiderati (frequenti e rari)
| Comune | Mal di testa, stanchezza, stitichezza, sensazione di calore |
|---|---|
| Non comune | Vertigini, sonnolenza, diarrea |
| Raro/Grave | Reazioni allergiche gravi (shock anafilattico), prolungamento del QT, torsione di punta, aritmie, sindrome serotoninergica |
Interazioni farmacologiche importanti
- Farmaci che prolungano l’intervallo QT (es. antiaritmici di classe IA e III, alcuni antipsicotici, alcuni antibiotici macrolidi): rischio aumentato di aritmie.
- Medicinali serotoninergici (SSRI, SNRI, triptani, tramadolo, linezolid, MAO-inibitori): rischio di sindrome serotoninergica.
- Apomorfina: associazione controindicata (ipotensione e sincope).
- Farmaci metabolizzati dal CYP: l’ondansetron è metabolizzato in parte dal fegato; in concomitanza con inibitori potenti del CYP potrebbe essere necessaria cautela.
Uso in gravidanza e allattamento
- Gravidanza: l’uso deve essere valutato dal medico. Alcuni dati suggeriscono che ondansetron venga usato in gravidanza per iperemesi gravidica, ma la decisione deve considerare rischi e benefici individuali.
- Allattamento: ondansetron passa nel latte materno in piccole quantità. Consultare il medico sul proseguimento dell’allattamento durante il trattamento.
Sovradosaggio
- Segni possibili: sedazione, aritmie (incluso prolungamento QT), ipotensione, nausea persistente.
- Trattamento: supportivo e sintomatico. Monitorare ECG e parametri vitali; in caso di ingestione recente, considerare carbone attivo per ridurre l’assorbimento (secondo indicazione medica). Non esiste un antidoto specifico.
Conservazione e smaltimento
- Conservare a temperatura ambiente al riparo dall’umidità e dalla luce, come indicato nel foglio illustrativo.
- Mantenere fuori dalla portata dei bambini.
- Smaltire eventuali medicinali scaduti secondo le norme locali per i rifiuti farmaceutici (non gettare in lavandino o rifiuti domestici senza indicazione).
Consigli per il paziente
- Prendere il farmaco secondo le istruzioni del medico. Non aumentare o ridurre la dose autonomamente.
- Se somministrato prima di una terapia che causa nausea, assumere secondo i tempi consigliati (es. prima della chemioterapia).
- Segnalare al medico se si avvertono palpitazioni, svenimenti, capogiri gravi, sintomi di reazione allergica o sintomi di sindrome serotoninergica.
- Evitare attività che richiedono attenzione (guida, uso di macchinari) se si avverte stordimento o sonnolenza.
- Informare il medico di tutti i farmaci in uso, compresi integratori e rimedi erboristici.
Domande frequenti
- Posso bere alcol mentre prendo Zofran? L’alcol può aumentare la sonnolenza o gli effetti collaterali; consultare il medico.
- Quanto tempo impiega per fare effetto? Molti pazienti riportano diminuzione della nausea entro 30–60 minuti dopo somministrazione orale o dopo la somministrazione endovenosa il sollievo può essere più rapido; tuttavia i tempi variano.
- Posso interrompere il farmaco subito dopo il miglioramento? Seguire le indicazioni del medico; per alcune indicazioni può essere necessario completare il ciclo prescritto.
Nota finale: per domande specifiche riguardo la posologia, le interazioni o eventuali problemi durante il trattamento con Zofran rivolgersi sempre al medico o al farmacista.









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