Paroxetina — Guida al Farmaco (in italiano)
| Principio attivo | Paroxetina (cloridrato o mesilato) |
|---|---|
| Classe farmacologica | Inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI) |
| Forme farmaceutiche | Compresse a rilascio immediato, compresse a rilascio modificato/CR, soluzione orale (a seconda del prodotto commerciale) |
| Indicazioni principali | Depressione maggiore, disturbo d’ansia generalizzato, disturbo di panico, disturbo ossessivo‑compulsivo (DOC), disturbo da stress post‑traumatico (PTSD), disturbo d’ansia sociale (fobia sociale) |
| Avvertenze importanti | Rischio aumentato di ideazione suicidaria in pazienti giovani (<25 anni); non interrompere bruscamente; numerose interazioni farmacologiche; evitare uso concomitante con MAO‑inibitori |
Meccanismo d’azione
La paroxetina inibisce la ricaptazione della serotonina (5‑HT) nelle sinapsi cerebrali, aumentando la disponibilità di 5‑HT nel sistema nervoso centrale. Questo effetto è correlato all’azione antidepressiva e ansiolitica. Inoltre la paroxetina è un inibitore potente del CYP2D6 (interazioni metaboliche con altri farmaci).
Posologia raccomandata (indicativa)
Le dosi vanno sempre stabilite dal medico. Le indicazioni di seguito sono generiche e non sostituiscono la prescrizione.
| Indicazione | Dose iniziale tipica (adulti) | Range terapeutico usuale | Note |
|---|---|---|---|
| Depressione maggiore | 20 mg 1 volta/die | 20–50 mg/die | Valutare risposta e tolleranza; dose massima generalmente 50 mg/die (immediato). |
| Disturbo d’ansia generalizzato | 20 mg 1 volta/die | 20–40 mg/die | Trattamento a lungo termine può essere necessario. |
| Disturbo di panico | 10–20 mg 1 volta/die | 20–60 mg/die (alcune formulazioni CR) | In alcuni casi si incrementa gradualmente; monitorare tolleranza iniziale. |
| Disturbo ossessivo‑compulsivo (DOC) | 20 mg 1 volta/die | 20–60 mg/die | Spesso sono necessarie dosi più elevate per l’OCD; tempo terapeutico più lungo per la risposta. |
| Disturbo d’ansia sociale | 20 mg 1 volta/die | 20–50 mg/die | Valutare risposta nel corso di settimane. |
| PTSD | 20 mg 1 volta/die | 20–50 mg/die | Trattamento prolungato frequentemente necessario. |
Note speciali sulla posologia:
- Anziani: iniziare a dosi più basse (es. 10 mg/die), aumentare lentamente; rischio maggiore di iponatremia e cadute.
- Formulazione a rilascio modificato (CR): non schiacciare né dividere le compresse a rilascio modificato a meno che le istruzioni del produttore lo consentano.
- Bambini e adolescenti: l’uso va valutato con estrema cautela; paroxetina non è generalmente raccomandata per bambini e adolescenti per il rischio di aumentata impulsività e ideazione suicidaria. Usare solo su indicazione specialistica.
Modalità di somministrazione
- Assumere la compressa per via orale, una volta al giorno, alla stessa ora.
- Si può assumere con o senza cibo; se causa nausea, assumere con pasti.
- Non interrompere il trattamento bruscamente: ridurre gradualmente la dose sotto controllo medico per evitare sindrome da sospensione.
Effetti indesiderati
Gli effetti elencati sono i più frequentemente osservati ma non esaustivi.
Effetti comuni (≥1–10%)
- Nausea
- Sonnolenza o insonnia
- Sudorazione aumentata
- Bocca secca
- Stitichezza o diarrea
- Tremore
- Sessualità alterata: diminuzione libido, difficoltà a raggiungere l’orgasmo, disfunzione erettile
- Astenia
- Vertigini
Effetti meno comuni/serî
- Sindrome serotoninergica (tachicardia, ipertermia, agitazione, rigidità muscolare, tremori) — condizione potenzialmente pericolosa
- Iponatremia/siADH (specialmente anziani o con diuretici)
- Sanguinamento aumentato (gomme, ecchimosi) — rischio aumentato con anticoagulanti o FANS
- Reazioni allergiche gravi (eruzione cutanea, angioedema)
- Aumento di peso (in alcuni pazienti)
- Disturbi cardiaci rari in sovradosaggio
Controindicazioni
- Uso concomitante di inibitori delle monoaminossidasi (MAO) o inibitori reversibili della MAO (es. entro 14 giorni dall’interruzione di un MAO‑inib; dopo sospensione di paroxetina aspettare almeno 14 giorni prima di iniziare un MAO‑inib).
- Allergia nota alla paroxetina o a uno degli eccipienti del prodotto.
- Pimozide o alcuni antipsicotici altamente contraindicate per interazioni potenzialmente gravi (verificare sempre con il foglio illustrativo e il medico).
Interazioni farmacologiche importanti
La paroxetina ha numerose interazioni — consultare sempre il medico o il farmacista prima di associare altri farmaci.
- MAO‑inibitori: rischio di sindrome serotoninergica — assolutamente controindicati.
- Altri farmaci serotoninergici (triciclici, SNRIs, tramadolo, triptani, litio, metilfenidato, linezolid, MDMA): rischio di sindrome serotoninergica.
- Anticoagulanti e antiaggreganti (warfarin, ASA, FANS): aumento del rischio di sanguinamento.
- Farmaci metabolizzati da CYP2D6 (es. tamoxifene, alcuni antipsicotici, alcuni β‑bloccanti): paroxetina è un inibitore del CYP2D6 e può aumentare le concentrazioni di questi farmaci o ridurne l’efficacia (es. tamoxifene).
- Farmaci che prolungano l’intervallo QT: usare cautela e monitorare (se indicato).
- Alcol: può aumentare effetti sedativi e compromissione psicomotoria.
Gravidanza e allattamento
- Gravidanza: l’uso di paroxetina durante la gravidanza, specialmente nel primo trimestre, è stato associato a un aumentato rischio di difetti cardiaci congeniti in alcuni studi. Valutare rischi e benefici con il medico; evitare l’uso non indispensabile e, se possibile, preferire alternative con profili più sicuri in gravidanza.
- Allattamento: la paroxetina passa nel latte materno; usare con cautela e monitorare il neonato per effetti avversi (sonnolenza, problemi di suzione). Consultare il pediatra prima di proseguire l’allattamento sotto terapia.
Sindrome da sospensione (astinenza)
La sospensione improvvisa della paroxetina può causare sintomi da sospensione in molti pazienti. I sintomi più comuni includono:
- Vertigini, capogiri
- Nausea, vomito
- Disturbi del sonno, sogni vividi
- Irritabilità, ansia, agitazione
- Parestesie (formicolii), sensazioni elettriche
Per prevenire questi sintomi si raccomanda di ridurre gradualmente la dose sotto controllo medico.
Sovradosaggio
Segni possibili: sedazione marcata, nausea, vomito, tachicardia, ipotensione, aritmie, convulsioni, coma e, nelle interazioni con altri farmaci serotonergici, sindrome serotoninergica.
Gestione: rivolgersi immediatamente al pronto soccorso. Il trattamento è principalmente di supporto: monitoraggio cardiorespiratorio, lavanda gastrica o carbone attivo se appropriato e entro i tempi indicati, trattamento sintomatico delle convulsioni e della sindrome serotoninergica (es. sedazione, supporto ventilatorio, antagonisti specifici come il cyproheptadine in casi selezionati).)
Conservazione
- Conservare a temperatura ambiente, in luogo asciutto e al riparo dalla luce diretta.
- Mantenere fuori dalla portata dei bambini.
- Non utilizzare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.
Cosa fare se si dimentica una dose
Se si dimentica una dose, assumerla appena si ricorda. Se è quasi ora della dose successiva, saltare la dose dimenticata e continuare con il normale schema posologico. Non raddoppiare la dose per compensare.
Consigli pratici per il paziente
- Segui esattamente la prescrizione del medico e non modificare la dose senza consultarlo.
- Gli effetti terapeutici possono richiedere 2–6 settimane per manifestarsi; continuare il trattamento come indicato.
- Segnala immediatamente al medico eventuali pensieri di suicidio, peggioramento dell’umore o comportamenti insoliti, specialmente nei primi mesi di trattamento o dopo modifiche di dose.
- Evita l’alcol durante il trattamento.
- Informa il medico di tutti i farmaci e integratori che assumi (compresi FANS, anticoagulanti, erbe come la s‑iperico / erba di San Giovanni, triptani, altri antidepressivi).
- Evita di guidare o svolgere attività potenzialmente pericolose fino a quando non conosci l’effetto del farmaco su vigilanza e reattività.
Quando contattare il medico o il pronto soccorso
- Complicazioni respiratorie, svenimento o perdita di conoscenza
- Sintomi di sindrome serotoninergica (febbre alta, rigidità muscolare, agitazione, battito cardiaco accelerato)
- Segni di sanguinamento anomalo (sangue nelle urine/stool, sanguinamento gengivale persistente, emorragie inspiegate)
- Reazioni allergiche gravi: gonfiore del volto, labbra, lingua o gola, difficoltà a respirare
- Comportamenti suicidari o pensieri auto‑lesivi
Avvertenza finale
Questa guida fornisce informazioni generali sulla paroxetina ma non sostituisce il parere medico professionale. Per decisioni terapeutiche personalizzate, per la prescrizione, per la gestione di interazioni o per sospensioni e cambi di terapia, rivolgiti sempre al tuo medico curante o a uno specialista.
Informazioni aggiornate al momento della pubblicazione di questa guida. Per dettagli sul prodotto specifico (eccipienti, dosaggi commerciali, interazioni particolari) fare riferimento al foglio illustrativo del medicinale e al medico/farmacista.









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