Guida dettagliata al farmaco: Lexapro (escitalopram)
Informazioni generali
| Nome commerciale | Lexapro |
| Principio attivo | Escitalopram (sale oxalato di escitalopram) |
| Classe farmacologica | Inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI) |
| Forme disponibili | Compresse, soluzione orale (secondo paese e preparazione) |
| Meccanismo d’azione | Incrementa la concentrazione di serotonina nello spazio sinaptico inibendo il trasportatore della serotonina (SERT) |
| Tempo di insorgenza dell’effetto | I primi miglioramenti possono apparire dopo 1–2 settimane; effetto antidepressivo pieno spesso 4–8 settimane |
| Emivita | Circa 27–32 ore |
Indicazioni comuni
- Disturbo depressivo maggiore (depressione)
- Disturbi d’ansia (inclusi disturbo d’ansia generalizzato, disturbo di panico, disturbo d’ansia sociale; indicazioni possono variare secondo paese)
- Altre indicazioni su prescrizione del medico (off-label in alcuni casi)
Come si usa: dosaggio e somministrazione
- Segui sempre le istruzioni del medico e l’etichetta del medicinale.
- Assunzione tipica per adulti: dose iniziale 10 mg una volta al giorno; può essere aumentata a 20 mg una volta al giorno in base alla risposta e tolleranza, di solito dopo almeno 1–4 settimane.
- Anziani o pazienti con compromissione epatica/renale: spesso si inizia con dosi più basse (es. 5 mg/die) e si valuta aumento con cautela.
- Adolescenti (≥12 anni): in molte giurisdizioni dose iniziale 10 mg/die; la decisione e la titolazione spettano al medico.
- Prenderlo alla stessa ora ogni giorno, con o senza cibo.
- Non interrompere bruscamente il trattamento senza consultare il medico (rischio di sindrome da sospensione).
Controindicazioni
- Ipersensibilità a escitalopram o a uno qualsiasi degli eccipienti
- Uso concomitante con inibitori delle monoamino ossidasi (MAOIs) o entro 14 giorni dall’interruzione di un MAOI (rischio di sindrome serotoninergica). Anche dopo l’interruzione di escitalopram, attendere il periodo raccomandato prima di iniziare un MAOI.
- Associazione con alcuni farmaci controindicati specifici (es. pimozide in molte etichette); verificare sempre con il medico o il foglio illustrativo locale
Avvertenze e precauzioni
- Rischio aumentato di pensieri e comportamenti suicidari in bambini, adolescenti e giovani adulti fino a 24 anni: monitorare attentamente cambiamenti comportamentali o umorali, specialmente all’inizio della terapia o durante aggiustamenti di dose.
- Sindrome serotoninergica: può manifestarsi con agitazione, confusione, febbre, sudorazione, tremori, rigidità muscolare, irrequietezza, alterazioni della coscienza. Segnalare immediatamente sintomi sospetti.
- Allungamento dell’intervallo QT e aritmie: usare con cautela in pazienti con storia di prolungamento QT, scompenso cardiaco, o con farmaci che prolungano il QT; in alcuni pazienti può essere richiesta un’ECG.
- Rischio di iponatriemia (especialmente anziani o pazienti che assumono diuretici): monitorare sintomi come confusione, debolezza, convulsioni.
- Sangramento aumentato: SSRIs possono aumentare il rischio di sanguinamento (es. gastrointestinali), specialmente se usati con anticoagulanti, antiaggreganti o FANS.
- Sospensione: ridurre gradualmente la dose per ridurre il rischio di sintomi di astinenza (capogiri, parestesie, nausea, ansia, irritabilità, insonnia, sintomi simili a influenza).
Interazioni farmacologiche importanti
- MAO-inibitori (es. moclobemide, fenelzina, isocarboxazide) — rischio grave di sindrome serotoninergica: evitare combinazioni e rispettare i tempi di washout.
- Altri antidepressivi serotoninergici (SSRI, SNRI, triptani) e alcuni analgesici (es. tramadolo) — aumentato rischio di sindrome serotoninergica.
- Linezolid (antibiotico con attività MAO) — rischio di sindrome serotoninergica.
- Farmaci che aumentano il rischio di sanguinamento (warfarin, acido acetilsalicilico, altri anticoagulanti/antiaggreganti, FANS): monitorare segni di sanguinamento e INR se necessario.
- Farmaci che prolungano il QT o influenzano metabolismo epatico (CYP2C19, CYP3A4, CYP2D6): potenziali interazioni; consultare il medico o il farmacista.
- Erbe/ integratori: iperico (St. John’s wort) può aumentare il rischio di sindrome serotoninergica e ridurre efficacia; informare il medico su tutti gli integratori.
- Alcol: può aumentare sonnolenza e alterare l’efficacia; evitare o limitare.
Effetti indesiderati
Gli effetti collaterali possono variare in frequenza e gravità. Qui una classificazione generica.
| Comuni (≥1–10%) | Infrequenti/rare |
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Segni di reazione grave — quando richiedere assistenza urgente
- Comparsa di pensieri suicidari, autosoffocamento o cambiamento comportamentale preoccupante
- Sintomi di sindrome serotoninergica (febbre alta, rigidità muscolare, confusione, tremori gravi)
- Sanguinamento incontrollato o comparsa di sangue nelle feci/vomitato
- Convulsioni, perdita di coscienza
- Segni allergici gravi (gonfiore del viso o della gola, difficoltà respiratorie, eruzione cutanea estesa)
Cosa fare in caso di sovradosaggio
- Contattare immediatamente il pronto soccorso o il centro antiveleni locale.
- Segnalare i sintomi: vomito, letargia, tremori, convulsioni, alterazioni del ritmo cardiaco, perdita di coscienza, grave agitazione o sintomi neurologici.
- Il trattamento è sintomatico e di supporto; portare con sé il contenitore del medicinale.
Se dimentichi una dose
- Prendi la dose dimenticata appena te ne ricordi, a meno che sia quasi ora di quella successiva.
- Non raddoppiare la dose per compensare la dimenticanza.
- Se sei incerto, consulta il medico o il farmacista.
Gravidanza e allattamento
- Informare il medico se si è incinte, si pensa di esserlo o si pianifica una gravidanza. L’uso in gravidanza deve essere valutato considerando rischi e benefici: l’esposizione a SSRI nelle ultime settimane di gravidanza può causare sintomi di adattamento neonatale (irritabilità, difficoltà respiratorie, ipotonia) oppure, molto raramente, complicazioni più gravi.
- Escitalopram passa nel latte materno; valutare l’opportunità di continuare l’allattamento con il medico, bilanciando i benefici del trattamento e del latte materno con i potenziali rischi per il neonato.
Conservazione
- Conservare a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore e umidità.
- Tener fuori dalla portata dei bambini e degli animali domestici.
- Non utilizzare dopo la data di scadenza indicata sul contenitore.
Monitoraggio durante il trattamento
- Valutare l’efficacia clinica dopo alcune settimane; non interrompere improvvisamente.
- Monitoraggio della comparsa di pensieri suicidari, specialmente nei giovani.
- Controlli ematici se il medico lo ritiene necessario (es. funzione epatica, elettroliti in caso di rischio di iponatriemia, monitoraggio INR se su warfarin).
- Valutazione periodica degli effetti collaterali, del peso e dello stato generale.
Consigli pratici
- Porta sempre con te una lista aggiornata di tutti i farmaci e integratori che assumi.
- Non iniziare o interrompere altri farmaci senza consultare il medico; molte interazioni sono pericolose.
- Evita l’uso contemporaneo di alcool, specialmente nelle prime fasi del trattamento.
- Se devi sottoporsi a intervento chirurgico o procedure dentali, avvisa l’operatore che assumi escitalopram (rischio di sanguinamento).
Quando contattare il medico
- Grave peggioramento del tono dell’umore o comparsa di pensieri suicidari.
- Sintomi che suggeriscono sindrome serotoninergica o reazione allergica grave.
- Sintomi nuovi o insoliti che destano preoccupazione (sincopi, palpitazioni, sanguinamento anomalo).
- Se si pensa di essere rimasto incinta o se si pianifica una gravidanza mentre si assume il farmaco.
Nota finale
Questa guida fornisce informazioni generali su Lexapro (escitalopram) in lingua italiana e non sostituisce il parere medico. Per consigli personalizzati, aggiustamenti di dose o domande specifiche sulla tua terapia, parla sempre con il medico o il farmacista di fiducia.









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