Guida dettagliata al farmaco: Acido acetilsalicilico (Aspirina)
Nome comune: Acido acetilsalicilico (ASA)
Marchi commerciali comuni: Aspirina, Cardioaspirina, Aspirin Protect, (e generici)
Composizione e forme farmaceutiche
| Forma | Principio attivo / Dose comune | Note |
|---|---|---|
| Compresse normali | 300 mg, 500 mg | Uso analgesico/antipiretico |
| Compresse gastroresistenti / a rilascio ritardato | 100 mg, 300 mg | Riduce l’irritazione gastrica; non da masticare |
| Compresse effervescenti | 300 mg, 500 mg | Assorbimento più rapido |
| Compresse a basso dosaggio (cardio) | 75 mg, 81 mg, 100 mg | Prevenzione trombotica (dose giornaliera) |
Meccanismo d’azione
L’acido acetilsalicilico inibisce irreversibilmente le ciclossigenasi (COX‑1 e COX‑2), riducendo la formazione di trombossano A2 nelle piastrine e prostaglandine nei tessuti. Questo determina effetto antipiretico, analgesico, antiinfiammatorio e, a basse dosi, effetto antipiastrinico (antiaggregante).
Indicazioni principali
- Dolore lieve-moderato (cefalea, mialgie, dolori mestruali) e febbre (adulti).
- Prevenzione secondaria degli eventi cardiovascolari ischemici (dose bassa, su prescrizione).
- Trattamento acuto dell’infarto miocardico sospetto: dose da masticare per effetto rapido (vedi sezione dosaggi).
- Artriti e condizioni infiammatorie (a dosi antinfiammatorie elevate, sotto controllo medico).
Posologia (esempi indicativi per adulti)
| Indicazione | Dosaggio tipico | Note |
|---|---|---|
| Analgesia/antipiretico | 300–1000 mg ogni 4–6 ore | Massimo giornaliero generalmente 3 g (consultare il medico); non superare la dose raccomandata sulla confezione. |
| Antinfiammatorio (artrite) | 2–4 g/die suddivisi | Uso prolungato richiede monitoraggio medico per effetti avversi. |
| Prevenzione trombotica (cardio) | 75–100 mg una volta al giorno | Seguire la prescrizione medica; non interrompere senza consulto. |
| Sospetto infarto acuto | 160–325 mg (spesso 300 mg) da masticare subito | Usare compressa non gastroresistente per effetto rapido; chiamare i servizi di emergenza. |
Nota: le dosi pediatriche sono generalmente sconsigliate per il rischio di sindrome di Reye; usare solo se indicato da un pediatra e mai in bambini/teenager con sospetta infezione virale.
Controindicazioni
- Ipersensibilità nota all’acido acetilsalicilico o ad altri FANS (reazioni allergiche, bronchospasmo, orticaria).
- Sanguinamento attivo o grave disturbo della coagulazione (emofilia, trombocitopenia grave).
- Ulcera peptica attiva o emorragia gastrointestinale.
- Gravidanza: controindicato soprattutto nel terzo trimestre; l’uso in gravidanza deve essere valutato dal medico (alcuni protocolli prevedono basse dosi per specifiche indicazioni sotto controllo ostetrico).
- Bambini e adolescenti con sintomi di infezione virale (rischio di sindrome di Reye).
- Insufficienza epatica o renale grave (valutare rischio/beneficio).
Avvertenze e precauzioni
- Rischio aumentato di sanguinamento (gastrointestinale e intracranico) specialmente se associato ad anticoagulanti o in anziani.
- Asma sensibile all’aspirina: rischio di broncospasmo; non usare se nota intolleranza.
- Uso prolungato: controllare emoglobina, funzionalità epatica e renale e analisi delle feci per sangue occulto.
- Interrompere prima di interventi chirurgici programmati secondo indicazioni del medico per ridurre rischio emorragico.
- Assenza di alcool o consumo ridotto per diminuire rischio di danno gastrointestinale.
Interazioni principali
| Farmaco/Classe | Effetto dell’interazione |
|---|---|
| Anticoagulanti (warfarin, eparine) | Aumento del rischio di sanguinamento |
| Altri antiaggreganti/antiinfiammatori (clopidogrel, ticagrelor, ibuprofene) | Aumento rischio emorragico; ibuprofene può ridurre l’effetto antiaggregante dell’ASA |
| SSRI/SNRI | Aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale |
| Methotrexate (dose alta) | Aumento della tossicità da methotrexate |
| Valproato | Aumentato rischio di sanguinamento |
| ACE-inibitori/diuretici | Puo’ ridurre l’efficacia antipertensiva; rischio di deterioramento renale se combinati |
| Probenecid, sulfinpirazone | Alterano escrezione degli acidi salicilici |
Effetti collaterali comuni e gravi
- Effetti comuni: dispepsia, nausea, vomito, dolore gastrico, bruciore di stomaco.
- Effetti correlati al dosaggio/cronici: gastrite, ulcera peptica, sanguinamento gastrointestinale, anemia.
- Epatotossicità (rara ma possibile con uso prolungato ad alte dosi).
- Reazioni di ipersensibilità: orticaria, angioedema, broncospasmo, shock anafilattico (raro).
- Tinnito (acufeni), specialmente con sovradosaggio o in anziani.
- Disturbi renali: riduzione della funzione renale, insufficienza renale in soggetti predisposti.
Sovradosaggio: segni, sintomi e gestione
Segni e sintomi:
- Tinnito, perdita dell’udito (soprattutto in overdose cronica o acuta elevata)
- Vertigini, nausea, vomito
- Iperventilazione, ipertermia
- Disorientamento, confusione, convulsioni, coma nei casi gravi
- Acidosi metabolica, disidratazione, alterazione elettrolitica
Azioni immediate:
- Contattare immediatamente il pronto soccorso o il centro antiveleni locale.
- Non somministrare rimedi casalinghi senza indicazione medica.
Trattamento medico (in ambiente sanitario):
- Supporto vitale e monitoraggio continuo (vie aeree, respirazione, circolazione).
- Carbone attivo se l’ingestione è recente e valutazione clinica lo consente.
- Alcalinizzazione delle urine con soluzione di bicarbonato endovenosa per aumentare l’eliminazione degli acidi salicilici.
- Emodialisi nei casi di grave intossicazione o insufficiente risposta alle terapie conservative.
Nota: le misure specifiche devono essere eseguite da personale sanitario specializzato.
Gravidanza e allattamento
- Gravidanza: l’uso in gravidanza deve essere valutato dal medico. L’ASA è generalmente controindicato nel terzo trimestre (rischio di chiusura prematura del dotto arterioso fetale e sanguinamento materno). In alcuni casi selezionati (ad es. prevenzione della preeclampsia) può essere prescritta a basse dosi sotto controllo medico.
- Allattamento: piccole quantità passano nel latte materno; evitare uso cronico o ad alte dosi nei neonati e nei prematuri a causa del rischio emorragico. Consultare il medico o il pediatra.
Uso nei bambini
- Non somministrare ad anziani e bambini/teenager con infezioni virali per rischio di sindrome di Reye.
- Se l’uso è considerato indispensabile in età pediatrica (situazioni rare), deve essere prescritto e monitorato da uno specialista.
Uso negli anziani
- Maggiore rischio di sanguinamenti e di danno renale. Spesso si raccomandano dosi più basse e monitoraggio clinico (emocromo, creatinina).
- Valutare interazioni farmacologiche dovute a politerapia.
Modalità di somministrazione
- Assumere con acqua e, se necessario, dopo cibo o latte per ridurre fastidio gastrico.
- Compresse gastroresistenti: non masticare né frantumare; deglutire intere.
- Per effetto antitrombotico o per emergenze cardiache, usare compresse non gastroresistenti da masticare (seguire istruzioni del personale sanitario).
- Non superare la dose giornaliera raccomandata senza indicazione medica.
Monitoraggio clinico
- Emocromo (per anemia o trombocitopenia sospetta).
- Funzionalità renale e epatica periodica in uso prolungato o dosi elevate.
- Valutazione di segni/sintomi di sanguinamento (melena, ematemesi, ematomi inspiegabili).
- Controllo pressione arteriosa se in terapia cronica con altri farmaci cardiovascolari.
Conservazione e smaltimento
- Conservare a temperatura ambiente, al riparo dall’umidità e dalla luce, nella confezione originale.
- Tenere fuori dalla portata dei bambini.
- Smaltire secondo le disposizioni locali per farmaci scaduti o non utilizzati; preferibile consegnare alla farmacia per il corretto smaltimento. Non gettare nei servizi igienici o nella spazzatura domestica.
Cosa fare in caso di reazione allergica o sanguinamento
- Reazioni allergiche gravi (difficoltà respiratorie, gonfiore del volto/lingua, eruzione cutanea estesa): chiamare immediatamente i servizi di emergenza.
- Sospendere il farmaco e consultare un medico se si notano segni di sanguinamento anomalo o grave irritazione gastrointestinale.
- Non assumere antidolorifici/antiinfiammatori aggiuntivi senza aver consultato il medico o il farmacista.
Consigli pratici per il paziente
- Informare il medico o il dentista se si sta assumendo aspirina prima di interventi o procedure invasive.
- Comunicare sempre la terapia con acido acetilsalicilico quando si inizia un nuovo farmaco.
- Non interrompere terapie antipiastriniche prescritte per prevenzione cardiovascolare senza consulto medico.
- Ridurre il consumo di alcol durante la terapia per diminuire il rischio di emorragie gastriche.
Riferimenti generali
Questa guida è a scopo informativo e non sostituisce il consiglio medico. Per indicazioni personalizzate, sospensione o modifica della terapia, consultare un medico o il farmacista. In caso di emergenza, contattare il pronto soccorso o il centro antiveleni locale.








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