Risperdal (risperidone) — Guida al farmaco
Questa guida fornisce informazioni generali su Risperdal (principio attivo: risperidone). Non sostituisce il parere del medico. Seguire sempre le istruzioni del medico o del farmacista.
Cos’è e come agisce
Risperidone è un antipsicotico atipico. Agisce prevalentemente antagonizzando i recettori dopaminergici D2 e serotoninergici 5-HT2A; influenza anche altri recettori (alfa-adrenergici, istaminergici e colinergici in misura minore). Viene usato per trattare disturbi psicotici, episodi maniacali e altri disturbi psichiatrici secondo le indicazioni mediche.
Indicazioni principali
- Schizofrenia (adulti e, in base alla formulazione e all’età, alcuni pazienti pediatrici).
- Disturbo bipolare: trattamento di episodi mania/misti e come terapia a breve termine per il controllo dei sintomi acuti.
- Irritabilità associata ad autismo (in alcuni paesi, in età pediatrica selezionata).
- Formulazioni a rilascio prolungato (iniettabili) per mantenimento e aderenza nei pazienti cronici.
Avvertenze importanti
- Non è approvato per il trattamento della psicosi correlata a demenza negli anziani: uso in questa popolazione è associato a un aumento della mortalità.
- Monitorare rischio metabolico: aumento di peso, iperglicemia e alterazioni lipidiche sono possibili.
- Rischio di effetti extrapiramidali (EPS), iperprolattinemia e, raramente, sindrome neurolettica maligna (NMS) o tardiva discinesia.
- Usare cautela in pazienti con malattie cardiache, ipotensione, storia di convulsioni, patologie epatiche o renali gravi.
Posologia e modalità di somministrazione (indicativa)
La posologia deve essere adattata individualmente dal medico. Le tabelle seguenti riportano schemi tipici; attenersi sempre alla prescrizione.
| Indicazione | Dose iniziale | Range usuale | Note |
|---|---|---|---|
| Schizofrenia | 2 mg al giorno (suddivisi in 1 mg due volte/die o 2 mg una volta/die) | 2–8 mg/die (alcuni pazienti possono richiedere adattamento) | Aumentare gradualmente; dosi >6–8 mg/die aumentano il rischio di EPS |
| Disturbo bipolare (mania acuta) | 2 mg al giorno | 2–6 mg/die | Somministrazione singola o divisa; monitorare risposta e tollerabilità |
| Formulazione iniettabile (Risperdal Consta) | 25 mg IM ogni 2 settimane (comune dose iniziale) | 25–50 mg IM ogni 2 settimane | Spesso richiede terapia orale di copertura per le prime 3 settimane |
| Età/Indicazione | Dose iniziale tipica | Range |
|---|---|---|
| Irritabilità associata ad autismo (bambini 5–16 anni) | Dose iniziale molto bassa (es. 0,25–0,5 mg/die) | 0,25–3 mg/die (titolazione graduale in base al peso e alla risposta) |
| Schizofrenia pediatrica | Inizio con 0,25–0,5 mg due volte/die, aumentare gradualmente | Dose mantenimento variabile (adattare peso/età) |
Nota: le dosi pediatriche sono molto individualizzate: seguire le indicazioni dello specialista. In caso di insufficienza renale o epatica grave, il medico può ridurre la dose.
Modalità di somministrazione
- Compresse: per via orale, con o senza cibo.
- Compresse orodispersibili: lasciare sciogliere sulla lingua o assumere con poca acqua.
- Soluzione orale: usare il misurino fornito per dosare accuratamente.
- Iniezione intramuscolare a rilascio prolungato: somministrata solo da personale sanitario; seguire il calendario di somministrazione.
Effetti indesiderati (principali)
| Frequenza | Effetti |
|---|---|
| Molto comuni (≥10%) | Sonnolenza, aumento di peso, sintomi extrapiramidali (tremore, rigidità), cefalea |
| Comuni (1–10%) | Ipotensione ortostatica, tachicardia, agitazione, ansia, insonnia, secchezza delle fauci, stitichezza |
| Rari ma gravi | Iperprolattinemia (galattorrea, amenorrea, ginecomastia), sindrome neurolettica maligna, discinesia tardiva, convulsioni, reazioni allergiche severe |
| Altro | Alterazioni metaboliche: iperglicemia, diabete, dislipidemia; rischio aumentato di eventi cerebrovascolari negli anziani con demenza |
Controindicazioni
- Ipersensibilità a risperidone o ad uno qualsiasi degli eccipienti del prodotto.
- Uso in pazienti con demenza correlata a disturbi comportamentali: aumento della mortalità (da prendere in considerazione come controindicazione/avvertenza in molti casi).
Interazioni farmacologiche importanti
- Inibitori del CYP2D6 (es. fluoxetina, paroxetina): possono aumentare i livelli di risperidone e la probabilità di effetti avversi.
- Induttori del CYP3A4/CYP2D6 (es. carbamazepina): possono ridurre la concentrazione di risperidone.
- Altri farmaci che prolungano l’intervallo QT o che causano aritmie: usare con cautela.
- Farmaci sedativi/CNS depressivi (alcol, oppioidi, benzodiazepine): aumento della sedazione e dei rischi respiratori.
- Antiparkinsoniani dopaminergici: possibile riduzione degli effetti di entrambi (interazione farmacodinamica).
Gravidanza e allattamento
- Gravidanza: i dati umani sono limitati. L’esposizione nel terzo trimestre può causare nei neonati sintomi extrapiramidali o astinenza (agitazione, iperreflessia, ipotonia, difficoltà respiratorie). Usare solo se il beneficio supera i rischi.
- Allattamento: risperidone passa nel latte materno. Valutare i benefici dell’allattamento e i potenziali rischi per il neonato; considerare il monitoraggio del lattante.
Monitoraggi consigliati
- Prima dell’inizio e periodicamente: peso corporeo, indice di massa corporea (BMI), glicemia a digiuno, profilo lipidico.
- Valutazione dei segni di EPS e tardiva discinesia.
- Controllo della pressione arteriosa (soprattutto durante le prime dosi o aumenti di dose).
- Esami di laboratorio secondo necessità clinica: funzionalità epatica/renale, elettroliti; prolattina se compaiono sintomi correlati.
- ECG se rischio di prolungamento QT o in presenza di malattie cardiache.
Sovradosaggio
- I segni possono includere sonnolenza marcata, tachicardia, ipotensione, collasso cardiovascolare, aritmie, sintomi extrapiramidali, coma.
- Trattamento: supporto vitale, monitoraggio cardiaco e respiratorio, lavanda gastrica o carbone attivo se appropriato e tempestivo, trattamento sintomatico. Contattare immediatamente un centro antiveleni o il pronto soccorso.
Cosa fare se si dimentica una dose
- Se ci si ricorda poco tempo dopo, assumere la dose non appena possibile.
- Se è quasi l’ora della dose successiva, saltare la dose dimenticata e riprendere il programma abituale. Non raddoppiare le dosi per compensare.
- Per iniezioni long-acting: contattare il medico o la struttura sanitaria per riprogrammare la somministrazione; non tentare di sostituire l’iniezione con farmaci orali senza indicazione medica.
Conservazione
- Conservare a temperatura ambiente, al riparo dall’umidità e dalla luce diretta.
- Mantenere fuori dalla portata dei bambini.
- Non utilizzare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.
Quando contattare il medico o cercare assistenza urgente
- Segni di reazione allergica grave: gonfiore del viso, della lingua o della gola, difficoltà respiratorie.
- Rigidità muscolare grave, febbre alta, sudorazione e alterazione dello stato mentale (possibile NMS).
- Sintomi di iperglicemia grave o di nuova insorgenza di diabete: sete intensa, minzione frequente, perdita di peso non spiegata.
- Sintomi di ischemia cerebrale o ictus (soprattutto negli anziani): debolezza improvvisa, difficoltà nel parlare, perdita di visione).
- Sintomi di grave ipotensione o sincopi.
Consigli per il paziente
- Assumere il farmaco esattamente come prescritto; non interrompere bruscamente senza consultare il medico.
- Segnalare qualsiasi cambiamento del peso, segni di movimento involontario, alterazioni del ciclo mestruale o della funzione sessuale.
- Limitare il consumo di alcol durante il trattamento.
- Mantenere controlli regolari con il medico per valutare efficacia, effetti collaterali e monitoraggi.
- Informare il medico su tutti i farmaci, integratori o erbe assunti per evitare interazioni.
Nota finale: questo documento fornisce informazioni generali. Per dettagli specifici sulla posologia, possibili interazioni o particolari condizioni cliniche, consultare il medico o il farmacista e leggere il foglietto illustrativo fornito con il medicinale.









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