Metformina — Guida al farmaco
Questa guida fornisce informazioni generali su Metformina (biguanide) per uso orale. Non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Seguire sempre le istruzioni del proprio sanitario.
Indicazioni
- Trattamento del diabete mellito di tipo 2 negli adulti, come monoterapia o in associazione con altri farmaci ipoglicemizzanti o insulina.
- Talvolta utilizzata in sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) e in alcune situazioni pediatrico-adolescenti (consultare il medico).
Meccanismo d’azione
La metformina riduce la produzione epatica di glucosio (gluconeogenesi), migliora la sensibilità periferica all’insulina e riduce l’assorbimento intestinale del glucosio, senza provocare generalmente ipoglicemia se somministrata da sola.
Posologia (indicativa)
| Popolazione | Dose iniziale tipica | Intervallo di titolazione | Dose massima giornaliera |
|---|---|---|---|
| Adulti (forma a rilascio immediato) | 500 mg una volta/die o 500 mg due volte/die | Aumentare gradualmente ogni 1–2 settimane secondo tolleranza fino a 1500–2000 mg/die | Fino a 2550 mg/die per alcune formulazioni (seguire le indicazioni del prodotto) |
| Adulti (forma a rilascio prolungato) | 500–1000 mg una volta/die con il pasto serale | Aumentare gradualmente fino a 2000 mg/die secondo tolleranza | Generalmente 2000 mg/die (varia con formulazione) |
| Anziani | Iniziare con la dose più bassa e valutare funzionalità renale | Titolare con prudenza; monitorare creatinina/eGFR | Regolare in base a eGFR |
| Insufficienza renale | Non iniziare se eGFR < 45 mL/min/1,73 m² (valutare caso per caso tra 30–45) | Ridurre dose o evitare; interrompere se eGFR < 30 mL/min/1,73 m² | Non raccomandata con eGFR < 30 mL/min/1,73 m² |
| Pediatria | Nei bambini ≥10 anni la posologia iniziale è spesso 500 mg uno-due volte/die | Titolare secondo risposta e tolleranza; consultare il pediatra | Consultare linee guida pediatriche e prescrizione specialistica |
Nota: le dosi possono variare in base alla formulazione commerciale e alle linee guida locali. Seguire sempre la prescrizione medica.
Modalità di somministrazione
- Assumere con i pasti per ridurre gli effetti gastrointestinali (per le compresse a rilascio immediato: con colazione e/o pranzo).
- Per formulazioni a rilascio prolungato assumere tipicamente con il pasto della sera.
- Non masticare o frantumare le compresse a rilascio prolungato, a meno che non indicato.
- In caso di dose dimenticata: assumerla appena possibile se non è quasi ora della dose successiva; non raddoppiare la dose.
Effetti indesiderati
| Frequenza | Effetti comuni e rilevanti |
|---|---|
| Comuni | Nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, ridotto appetito, sapore metallico. |
| Poco comuni | Perdita di peso modesta, flatulenza |
| Rari ma gravi | Acidosi lattica (potenzialmente fatale), carenza di vitamina B12 con uso prolungato (può causare neuropatia), reazioni allergiche. |
Interazioni importanti
- Contrasto iodato (tac/angiografia): sospendere la metformina al momento dell’esame o come indicato e non riprenderla fino a 48 ore dopo, solo se la funzione renale è stabile.
- Farmaci che riducono la funzione renale o competono per secrezione tubulare (es. cimetidina): possono aumentare i livelli plasmatici di metformina e rischio di acidosi lattica.
- Alcool: aumenta il rischio di acidosi lattica; evitare eccessi.
- Farmaci che aumentano il rischio di iperglicemia (corticosteroidi, alcuni diuretici, antipsicotici) possono ridurre l’effetto glicemico della metformina.
- Associazione con insulina o secretagoghi (sulfoniluree, meglitinidi): aumenta il rischio di ipoglicemia; può essere necessaria regolazione del dosaggio.
Controindicazioni
- Ipersensibilità nota alla metformina o a uno degli eccipienti.
- Insufficienza renale grave (eGFR < 30 mL/min/1,73 m²).
- Acidosi metabolica acuta o cronica, incluso chetoacidosi diabetica.
- Condizioni associate a ipossia (insufficienza cardiaca grave, infarto miocardico acuto, shock).
- Consumo eccessivo di alcol o intossicazione alcolica acuta.
Avvertenze e precauzioni
- Valutare la funzione renale (eGFR) prima dell’inizio del trattamento e periodicamente (almeno annualmente; più frequentemente se fattori di rischio o anziani).
- Sospendere temporaneamente la metformina in caso di procedure diagnostiche con mezzo di contrasto iodato e riavviare solo dopo aver verificato stabilità renale (di solito 48 ore).
- Monitorare segni/sintomi di acidosi lattica: astenia marcata, dolore muscolare, dispnea, sonnolenza, dolore addominale, bradicardia; se sospetta, ricovero urgente e trattamento, compresa possibile emodialisi.
- Uso prolungato: controllare i livelli di vitamina B12 periodicamente in soggetti con sintomi neurologici o anemia.
- Usare con cautela in insufficienza epatica grave e in insufficienza cardiaca instabile.
Gravidanza e allattamento
- Gravidanza: la metformina attraversa la placenta. In alcuni casi (es. donne già in terapia con metformina per PCOS o diabete preesistente) può essere proseguita sotto controllo medico; per il diabete gestazionale le scelte terapeutiche (insulina vs metformina) devono essere discusse con il medico e basate su linee guida locali.
- Allattamento: la metformina passa nel latte materno in piccole quantità; nella maggior parte dei casi è considerata compatibile con l’allattamento, ma consultare il medico.
Sovradosaggio
- I sintomi possono comprendere acidosi lattica (mialgia, debolezza, respirazione rapida, sonnolenza), vomito e ipotermia.
- Il trattamento è di supporto; la metformina è dializzabile: in caso di grave sovradosaggio o acidosi lattica si deve considerare emodialisi.
- Contattare immediatamente un centro antiveleni o il pronto soccorso in caso di sospetto sovradosaggio.
Conservazione
- Conservare a temperatura ambiente, al riparo dall’umidità e dalla luce diretta.
- Tenere fuori dalla portata dei bambini.
- Non usare dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.
Consigli pratici per il paziente
- Assumere il farmaco esattamente come prescritto e non sospenderlo senza consultare il medico.
- Prendere le compresse durante o subito dopo i pasti per ridurre gli effetti gastrointestinali.
- Segnalare al medico eventuali sintomi neurologici o anemia che possano suggerire carenza di vitamina B12.
- Evitare consumo eccessivo di alcol.
- Informare il medico e il personale sanitario dell’assunzione di metformina prima di qualsiasi intervento chirurgico, ricovero o esame con mezzo di contrasto.
- Indossare un documento identificativo che segnali la terapia per il diabete.
Monitoraggio
- Glicemia e emoglobina glicata (HbA1c) regolarmente per valutare efficacia (p. es. ogni 3 mesi fino al controllo, poi ogni 6 mesi).
- Valutazione della funzione renale (creatinina/eGFR) prima dell’inizio, entro 3–6 mesi dopo l’inizio o modifiche dose, poi almeno annuale; più frequente in presenza di fattori di rischio.
- Controllo vitamina B12 se comparsa di sintomi neurologici o per uso prolungato.
Domande frequenti (FAQ)
- La metformina provoca ipoglicemia? Generalmente no se assunta da sola; il rischio aumenta se associata a insulina o secretagoghi.
- Perché cambiano le formulazioni (immediato vs prolungato)? Le formulazioni a rilascio prolungato tendono a ridurre gli effetti gastrointestinali e facilitano l’assunzione una volta al giorno.
- Cosa fare se ho diarrea dopo l’inizio? Spesso i disturbi gastrointestinali migliorano con la titolazione lenta e assumendo il farmaco con i pasti. Se persistono, consultare il medico.
Per informazioni specifiche sul prodotto (eccipienti, dosaggi commerciali, foglietto illustrativo) e per decisioni terapeutiche personalizzate consultare il medico o il farmacista.





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