Guida al farmaco: Glucophage (metformina)
Principio attivo: metformina cloridrato
Classe farmacologica: biguanidi (antidiabetico orale)
Indicazioni
- Trattamento del diabete mellito di tipo 2, soprattutto in pazienti in sovrappeso, quando il controllo glicemico non è raggiunto con sola dieta ed esercizio fisico.
- Spesso usato come terapia di prima linea insieme a modifiche dello stile di vita. Può essere impiegato in associazione ad altri farmaci ipoglicemizzanti o insulina, secondo prescrizione medica.
Forme e dosaggi comuni
| Formulazione | Concentrazioni comuni | Posologia usuale per adulti |
|---|---|---|
| Compresse a rilascio immediato | 500 mg, 850 mg, 1000 mg | Inizio tipico: 500 mg 1-2 volte/die o 850 mg 1 volta/die durante i pasti. Aumento graduale fino a dose efficace. Dose massima giornaliera generalmente tra 2.000 e 2.550 mg a seconda della formulazione e indicazione medica. |
| Compresse a rilascio prolungato (se prescritte) | 500 mg ER, 750 mg ER | Somministrazione secondo prescrizione; spesso una volta al giorno. Seguire le istruzioni del medico. |
Nota: la posologia viene personalizzata in base a funzione renale, controllo glicemico e tollerabilità. Seguire sempre la prescrizione del medico.
Come assumere Glucophage
- Assumere durante o immediatamente dopo i pasti per ridurre gli effetti gastrointestinali (nausea, diarrea).
- Non modificare la dose o interrompere il trattamento senza consultare il medico.
- Se si salta una dose, prenderla non appena ci si ricorda salvo se è quasi ora della dose successiva; non raddoppiare la dose.
- Se si hanno difficoltà a deglutire le compresse, chiedere al medico o farmacista alternative (formulazione diversa o sciroppo, se disponibile).
Controindicazioni
- Ipersensibilità alla metformina o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Insufficienza renale grave (ad es. eGFR < 30 mL/min/1,73 m²) — controindicata.
- Acidosi metabolica acuta o cronica, incluso chetoacidosi diabetica.
- Condizioni associate a ipossia (insufficienza cardiaca grave, insufficienza respiratoria acuta, shock) che aumentano il rischio di acidosi lattica.
- Insufficienza epatica grave.
Avvertenze e precauzioni
- Acidosi lattica: evento raro ma grave. Segni/sintomi: stanchezza marcata, dolori muscolari, difficoltà a respirare, sensazione di freddo, mal di stomaco, nausea/vomito, sonnolenza. Richiede immediata valutazione medica.
- Valutare la funzione renale (eGFR) prima di iniziare e periodicamente durante il trattamento. Se l’eGFR scende, il medico potrebbe dover ridurre o sospendere la terapia.
- Sospendere prima di procedure che richiedono somministrazione endovenosa di mezzi di contrasto iodati e riprendere solo dopo 48 ore e dopo aver verificato la normale funzione renale.
- Limitare il consumo eccessivo di alcol, che aumenta il rischio di acidosi lattica e ipoglicemia in associazione ad altri farmaci.
- Informare il medico in caso di febbre alta, vomito/diarrea prolungati o riduzione dell’assunzione di liquidi/alimenti.
- Uso in anziani: maggiore cautela e monitoraggio della funzione renale.
Interazioni principali
- Mezzi di contrasto iodati: sospendere come indicato sopra.
- Farmaci che riducono la funzione renale o competono per la secrezione tubulare renale (es. alcuni antiinfiammatori non steroidei, alcuni diuretici, inibitori della calcineurina): aumentano il rischio di accumulo di metformina.
- Cimetidina: può aumentare le concentrazioni plasmatiche di metformina.
- Antidiabetici secretagoghi (sulfoniluree, insulina): aumentano il rischio di ipoglicemia quando usati in associazione — controllare regolarmente la glicemia e adeguare le dosi.
- Alcool: aumenta il rischio di acidosi lattica.
Effetti indesiderati comuni e meno comuni
- Effetti gastrointestinali (i più frequenti): nausea, vomito, diarrea, flatulenza, dolore addominale. Spesso migliorano con la continuazione del trattamento o con l’assunzione con i pasti.
- Deficit di vitamina B12: con uso prolungato può verificarsi carenza; può essere utile controllo periodico della vitamina B12 e integrarne l’apporto se necessario.
- Ipoglicemia: raro se usato da solo, più probabile in associazione con altri antidiabetici o con apporto calorico insufficiente.
- Reazioni allergiche: eruzione cutanea, prurito (rare).
- Acidosi lattica (molto rara ma grave): vedere paragrafi precedenti.
Sovradosaggio
- Sintomi: principali preoccupazioni sono acidosi lattica e sintomi gastrointestinali. In caso di assunzione di grosse quantità contattare immediatamente il pronto soccorso o un centro antiveleni.
- Trattamento: supporto medico immediato; l’emodialisi è efficace per rimuovere la metformina e correggere l’acidosi lattica.
Monitoraggio durante il trattamento
- eGFR/creatinina prima dell’inizio e poi periodicamente (la frequenza dipende dall’età, dalla funzione renale e da altre patologie).
- Controllo glicemico (glicemia a digiuno, emoglobina glicata) secondo piano terapeutico.
- Monitoraggio dei segni/sintomi compatibili con acidosi lattica.
- Controllo periodico della vitamina B12 in terapie prolungate o in presenza di sintomi compatibili (anemia, neuropatia).
Uso in gravidanza e allattamento
- Gravidanza: la metformina può essere usata in gravidanza in alcuni casi (es. diabete gestazionale o diabete preesistente) ma la decisione deve essere presa dal medico valutando rischi e benefici. Seguire le indicazioni del diabetologo/ostetrico.
- Allattamento: la metformina passa nel latte materno ma, generalmente, è considerata compatibile; tuttavia è consigliato consultare il medico prima di iniziare o continuare il trattamento durante l’allattamento.
Conservazione
- Conservare a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore e umidità.
- Mantenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini.
- Non utilizzare dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.
Cosa fare in caso di dimenticanza di una dose
- Se si dimentica una dose, prenderla appena se ne ricorda. Se è quasi ora della dose successiva, saltare la dose dimenticata e riprendere il normale schema posologico. Non raddoppiare la dose per compensare.
Quando contattare il medico urgentemente
- Segni di acidosi lattica: affaticamento grave, dolori muscolari, respiro rapido/irregolare, malessere generale, nausea/vomito, dolori addominali.
- Segni di grave reazione allergica o rash cutaneo esteso.
- Persistente vomito o diarrea con disidratazione.
- Segni di ipoglicemia (se in terapia combinata): sudorazione, tremori, confusione, perdita di coscienza.
Consigli pratici per il paziente
- Portare sempre con sé un documento che indichi l’assunzione di metformina, soprattutto prima di procedure mediche o radiologiche che richiedono uso di mezzi di contrasto.
- Mantenere regolari controlli medici e degli esami del sangue come indicato dal team sanitario.
- Comunicare al medico tutte le medicine in uso, inclusi integratori e farmaci da banco.
- Adottare una dieta equilibrata e un programma di attività fisica concordato con il proprio medico o educatore diabetologico.
Disclaimer
Questa guida ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere medico. Per indicazioni personalizzate, modifiche posologiche o problemi clinici rivolgersi al medico o al farmacista.





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