Ampicillin — Guida al farmaco
Questa scheda fornisce informazioni generali su ampicillina in lingua italiana. Non sostituisce il parere del medico o del farmacista: seguire sempre le indicazioni del prescrittore e leggere il foglio illustrativo fornito con il medicinale.
Che cos’è
Ampicillina è un antibiotico della classe delle penicilline (beta-lattamici) attivo contro molti batteri Gram-positivi e alcuni Gram-negativi. Viene impiegata nel trattamento di infezioni delle vie respiratorie, urinarie, otorinolaringoiatriche, della pelle e dei tessuti molli, e in alcune forme invasive (es. meningite, se indicato dal medico).
Meccanismo d’azione
Ampicillina inibisce la sintesi della parete cellulare batterica legandosi alle proteine leganti la penicillina (PBPs), determinando la lisi e la morte del batterio (effetto battericida).
Forme farmaceutiche comuni
- Compresse/capsule per uso orale
- Sospensione orale (polvere da ricostituire)
- Soluzione per iniezione IM/IV (fiale)
Indicazioni principali
- Infezioni respiratorie (bronchite batterica, polmonite)
- Otite media, faringite/tonsillite batterica
- Infezioni delle vie urinarie
- Infezioni della pelle e dei tessuti molli
- Meningite batterica (quando indicata la terapia specifica)
- Profilassi chirurgica in specifiche situazioni (secondo linee guida)
Posologia (indicazioni generali)
La dose e la durata del trattamento variano in base al tipo e alla gravità dell’infezione, all’età, al peso e alla funzione renale del paziente. Le seguenti sono indicazioni generali; attenersi sempre alla prescrizione medica.
| Popolazione | Uso orale (esempi) | Uso IV/IM (esempi) |
|---|---|---|
| Adulti — infezioni lievi-moderate | 250–500 mg ogni 6 ore (4 volte/die) | 1–2 g ogni 4–6 ore (a seconda della gravità) |
| Adulti — infezioni gravi | Non comune per via orale; preferibile IV | 1–2 g ogni 4–6 ore (dose e intervallo adattati alla gravità) |
| Bambini | La dose si basa sul peso: tipicamente 25–50 mg/kg/giorno diviso in 4 somministrazioni (es. ogni 6 ore). Per infezioni più gravi il medico può aumentare la dose. | Tipicamente 50–100 mg/kg/giorno diviso in 3–4 dosi; per infezioni gravi dosi maggiori possono essere richieste. Seguire prescrizione pediatrica. |
| Neonati | Dosaggi specifici in base all’età post-natale e al peso; prescritti dal neonatologo | Dosaggio e intervallo determinati dal medico (varia con età gestazionale e funzione renale) |
Nota importante: le quantità sopra indicate sono esempi di uso comune. Il dosaggio preciso deve essere stabilito dal medico curante.
Aggiustamenti in insufficienza renale
- Ampicillina è eliminata principalmente per via renale. In pazienti con compromissione renale è spesso necessario ridurre la dose o aumentare l’intervallo tra le somministrazioni.
- Il medico valuterà creatinina e clearance della creatinina per adattare la terapia.
Modalità di somministrazione
- Per via orale: assumere preferibilmente a stomaco vuoto (1 ora prima o 2 ore dopo i pasti) per miglior assorbimento, salvo diversa indicazione.
- Per via parenterale: somministrazione IM/IV in ambiente clinico. Non mescolare soluzioni in una siringa con altri farmaci senza indicazione specifica; alcuni farmaci (es. aminoglicosidi) non devono essere miscelati nello stesso flacone/siringa, ma possono essere somministrati contemporaneamente con linee separate secondo linee guida.
- Seguire correttamente la ricostituzione della sospensione orale come indicato in etichetta.
Controindicazioni
- Ipersensibilità nota alle penicilline o ad altri beta-lattamici.
- Precedenti reazioni allergiche gravi (es. anafilassi) a penicilline.
Avvertenze e precauzioni
- Segnalare sempre al medico eventuali allergie a farmaci, punture di insetto o reazioni cutanee precedenti.
- Reazioni allergiche possono essere gravi e includere orticaria, angioedema, broncospasmo e shock anafilattico: in caso di comparsa di difficoltà respiratorie, gonfiore del volto o della gola, contattare immediatamente il servizio di emergenza.
- Uso prolungato può favorire la crescita di ceppi non sensibili (es. Candida, Clostridioides difficile). Segnalare diarrea persistente o sangue nelle feci.
- Attenzione se si soffre di malattie renali o epatiche: può essere necessario monitoraggio e adattamento del dosaggio.
- Informare il medico se si assumono anticoagulanti orali: alcuni antibiotici possono alterare il rischio di sanguinamento o modulare l’INR.
Interazioni farmacologiche principali
- Probenecid: può aumentare le concentrazioni plasmatiche di ampicillina rallentandone l’eliminazione.
- Aminoglicosidi: possibile interazione farmacodinamica; evitare miscelazione nello stesso flacone/siringa; la combinazione può essere usata in terapia in determinate infezioni (es. endocardite) ma sotto guida clinica.
- Altri antibiotici: alcune combinazioni possono essere antagoniste o sinergiche a seconda del caso.
- Metotrexato: alcuni antibiotici possono ridurne l’eliminazione e aumentarne la tossicità.
- Contraccettivi orali: discussione controversa; in caso di vomito/diarrea o uso prolungato, usare metodi barriera di backup.
Effetti indesiderati comuni e gravi
- Comuni: diarrea, nausea, vomito, eruzione cutanea, reazioni al sito di iniezione
- Meno comuni/seri: reazioni allergiche (anche ritardate), ittero/alterazioni degli enzimi epatici, ematologici (anemia emolitica, leucopenia, trombocitopenia), nefrite interstiziale, convulsioni (soprattutto a dosi molto elevate o in insufficienza renale)
- Attenzione a Clostridioides difficile associated diarrhea (CDAD): diarrea acquosa, dolore addominale, febbre; in caso di sospetto contattare medico.
Sovradosaggio
- I sintomi principali possono includere nausea, vomito, diarrea e, a dosi molto elevate o in pazienti con insufficienza renale, convulsioni.
- Trattamento: supportivo. In alcuni casi è utile il lavaggio gastrico o carbone attivo se somministrazione recente; l’emodialisi può rimuovere ampicillina in caso di insufficienza renale grave e sovradosaggio significativo. Gestione delle convulsioni con benzodiazepine secondo protocolli.
Gravidanza e allattamento
- Gravidanza: l’ampicillina è generalmente considerata compatibile con la gravidanza, ma va usata solo se chiaramente indicata dal medico.
- Allattamento: ampicillina passa nel latte materno in piccole quantità. Generalmente compatibile, ma prestare attenzione a reazioni nel lattante (es. diarrea, rash) o a storie di allergia familiare.
Conservazione
- Conservare le compresse/capsule a temperatura ambiente, al riparo dall’umidità e dalla luce, secondo le indicazioni del foglio illustrativo.
- Le sospensioni orali ricostituite spesso devono essere conservate in frigorifero e usate entro il periodo indicato dall’etichetta (ad es. 7 giorni); seguire sempre le istruzioni del farmacista.
- Non usare il medicinale dopo la data di scadenza indicata.
Cosa fare se si dimentica una dose
- Prendere la dose appena ci si ricorda, a meno che non sia quasi ora della dose successiva.
- Non raddoppiare la dose per compensare la dose dimenticata.
Monitoraggio durante la terapia
- Valutare miglioramento clinico (febbre, sintomi specifici) entro 48–72 ore; se non si osserva miglioramento, contattare il medico.
- In trattamenti prolungati: monitorare funzionalità renale, ematologica ed epatica secondo indicazione medica.
Quando contattare il medico
- Segni di reazione allergica grave (difficoltà respiratorie, gonfiore di volto/labbra/gola, orticaria estesa).
- Diarrea severa o sanguinolenta, febbre persistente.
- Nessun miglioramento o peggioramento dei sintomi nonostante il trattamento.
Avvertenza finale: questa guida è informativa. La prescrizione e la gestione della terapia antibiotica devono essere affidate al medico. Non utilizzare antibiotici senza prescrizione e non interrompere la terapia prima del tempo indicato dal medico, salvo diverso consiglio medico.








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