Guida al farmaco: Eritromicina
Questa guida fornisce informazioni generali sull’eritromicina (un antibiotico macrolide). Non sostituisce il parere del medico: assumere solo come prescritto e consultare il medico o il farmacista per domande specifiche.
Che cos’è
L’eritromicina è un antibiotico macrolide che inibisce la sintesi proteica batterica legandosi alla subunità 50S del ribosoma. È attiva contro alcuni batteri Gram-positivi, alcuni Gram-negativi e batteri atipici (es. Mycoplasma, Chlamydia, Legionella).
Indicazioni comuni
- Infezioni dell’apparato respiratorio (bronchiti, polmoniti da agenti sensibili)
- Faringiti e tonsilliti
- Infezioni della pelle e dei tessuti molli
- Infezioni sessualmente trasmesse (es. alcune forme di clamidia)
- Profilassi o trattamento della pertosse (in specifici casi pediatrici/contatti)
- Impiego topico in oftalmologia (pomata oftalmica per congiuntiviti neonatali da Chlamydia/Neisseria)
Forme farmaceutiche
- Compresse/tablet/capsule (eritromicina base, stearato, estolato)
- Sospensione orale (sciroppo)
- Soluzione per infusione endovenosa
- Pomata oftalmica
Posologia (indicazioni generali)
Le dosi variano a seconda della formulazione, dell’infezione e del paziente (età, peso, funzionalità epatica). Seguire sempre la prescrizione medica. Di seguito esempi tipici a scopo informativo.
| Categoria | Posologia tipica | Note |
|---|---|---|
| Adulti (orale) | 250–500 mg ogni 6–12 ore (1–2 g/die totali) | Formulazioni e intervalli possono variare; alcune formulazioni a rilascio prolungato diverse. |
| Bambini | 30–50 mg/kg/die in dosi suddivise ogni 6–12 ore | Calcolare esattamente in base al peso; usare la sospensione e seguire le indicazioni pediatriche. |
| Neonati | Usare con cautela e solo se indicato dal pediatra | Rischio aumentato di stenosi ipertrofica del piloro nei neonati; evitare l’uso sistemico nei primi 14 giorni di vita salvo stretta indicazione. |
| Endovenosa | Dosi e velocità di infusione stabilite da specialisti | Monitorare funzione epatica e segni di reazioni locali. |
Controindicazioni
- Ipersensibilità nota all’eritromicina o ad altri macrolidi (es. claritromicina, azitromicina)
- Pregressa epatite o ittero colestatico legato a eritromicina
- Uso concomitante con farmaci controindicati a causa di gravi interazioni farmacologiche (vedere sezione Interazioni)
- Attenzione in pazienti con prolungamento del QT o disturbi elettrolitici non corretti
Principali effetti indesiderati
- Disturbi gastrointestinali: nausea, vomito, dolore addominale, diarrea (più comuni)
- Reazioni epatiche: aumento transaminasi, ittero colestatico (raro ma grave)
- Alterazioni del ritmo cardiaco: prolungamento dell’intervallo QT e rischio di torsione di punta (raro)
- Reazioni allergiche: eruzione cutanea, orticaria, raramente angioedema o anafilassi
- Sovrainfezioni: candidosi, Clostridioides difficile con diarrea associata
- Ototossicità reversibile in caso di dosi molto elevate o insufficienza renale (raramente)
Precauzioni e monitoraggio
- Valutare la funzionalità epatica prima e durante terapie prolungate
- Controllare elettroliti ed ECG in pazienti a rischio di prolungamento QT (uso concomitante di altri farmaci che prolungano QT, scompenso cardiaco, ipokaliemia/ipo-magnesiemia)
- Attenzione nei pazienti con patologie cardiache, epatiche o con rischio di interazioni farmacologiche
- Neonati: evitare quando possibile nelle prime due settimane di vita per il rischio di stenosi ipertrofica del piloro
- Durante la terapia: se compaiono sintomi come ittero, urine scure, stanchezza intensa, dolore addominale persistente, palpitazioni o svenimenti, consultare rapidamente il medico
Interazioni farmacologiche importanti
L’eritromicina inibisce il citocromo CYP3A4 e può aumentare la concentrazione di molti farmaci. Inoltre può aumentare il rischio di prolungamento QT se usata con altri farmaci che agiscono sul ritmo cardiaco.
- Antiaritmici (es. amiodarone, sotalolo, quinidina): rischio aumentato di aritmie
- Statine (soprattutto simvastatina, lovastatina): rischio di miopatia/rabdomiolisi
- Anticoagulanti orali (warfarin): aumento dell’INR e rischio emorragico
- Colchicina: aumento della tossicità (rischio grave)
- Carbamazepina, teofillina, ciclosporina, tacrolimus: aumento dei livelli plasmatici
- Digossina: può aumentare i livelli per alterazione della flora intestinale e della motilità
- Benzodiazepine metabolizzate da CYP3A4 (es. midazolam, triazolam): effetto sedativo aumentato
Informare sempre il medico di tutti i farmaci in uso, compresi integratori e prodotti a base di erbe.
Gravidanza e allattamento
- Gravidanza: usare solo se chiaramente necessario e dopo valutazione del rapporto rischio/beneficio da parte del medico. I dati sono limitati ma l’eritromicina viene talvolta impiegata in gravidanza quando indicata.
- Allattamento: l’eritromicina passa nel latte materno. In neonati prematuri o molto piccoli va usata con cautela; alcuni studi collegano l’esposizione ai macrolidi nei neonati con rischio di stenosi ipertrofica del piloro.
Interazioni alimentari
- Assumere la maggior parte delle formulazioni a stomaco vuoto (1 ora prima o 2 ore dopo i pasti) per miglior assorbimento, salvo diverse indicazioni della confezione o del medico.
- Alcune formulazioni (es. stearato) possono essere meglio tollerate con il cibo; seguire istruzioni specifiche.
Conservazione
- Conservare alla temperatura indicata nella confezione (di solito a temperatura ambiente, lontano da calore e umidità)
- La sospensione può richiedere refrigerazione dopo preparazione: seguire le istruzioni del produttore
- Tenere fuori dalla portata dei bambini
Cosa fare in caso di dose dimenticata
- Se dimentica una dose, prenderla non appena se ne ricorda. Se è quasi ora della dose successiva, saltare la dose dimenticata e riprendere il normale schema. Non raddoppiare le dosi per compensare.
- In caso di dubbi, contattare il medico o il farmacista.
Sovradosaggio
- Segnali possibili: nausea e vomito intensi, diarrea grave, alterazioni del ritmo cardiaco, ipo/iper-tensione, sintomi neurologici o uditivi (a volte reversibili)
- In caso di sospetto sovradosaggio contattare immediatamente un centro antiveleni o recarsi al pronto soccorso
Avvertenze speciali
- Non interrompere la terapia prima del termine prescritto anche se i sintomi migliorano, a meno che non lo richieda il medico
- Se compaiono diarrea intensa o sangue nelle feci durante o dopo il trattamento, informare il medico: possibile colite da Clostridioides difficile
- Segnalare al medico ogni precedente reazione avversa a macrolidi
- In caso di terapia con contraccettivi orali, usare precauzioni aggiuntive durante il trattamento e per un breve periodo dopo (consultare il medico per dettagli)
Quando contattare il medico
- Febbre persistente o peggioramento dei sintomi
- Segni di reazione allergica grave (difficoltà respiratorie, gonfiore al volto o alla gola, eruzione cutanea estesa)
- Ictero, urine scure, dolore addominale persistente
- Palpitazioni, sincope o sensazione di battito cardiaco irregolare
Per informazioni individuali su dosaggio, possibili interazioni con i farmaci in uso e adeguate precauzioni, consultare il medico curante o il farmacista.









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